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AUTOSCUOLE

  

Le autoscuole hanno lo scopo di provvedere all'educazione stradale, l'istruzione e la formazione dei conducenti di veicoli a motore.

Le autoscuole, ai sensi dell' art. 335, comma 10, del "Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della strada" (D.P.R. 16.12.1992 n. 495), si distinguono in:

  1. autoscuole per conducenti di veicoli a motore per la preparazione di candidati al conseguimento delle patenti di guida delle categorie A, B, C, D, E, delle patenti speciali delle categorie A, B, C, D, ai relativi esami di revisione e al conseguimento del certificato di abilitazione professionale (C.A.P.);
  2. autoscuole per conducenti di veicoli a motore per la preparazione di candidati al conseguimento delle patenti di guida delle categorie A e B e delle patenti speciali delle cat. A-B ed ai relativi esami di revisione.

Le autoscuole di Tipo A) possono altresì preparare candidati agli esami di idoneità per istruttore o insegnante di autoscuola.

Ai sensi dell' art. 10, comma 5, del D.L. 31 gennaio 2007, N. 7 coordinato con la Legge di conversione 2 aprile 2007 n. 40, le persone fisiche o giuridiche, le società, gli enti che intendono svolgere l'attività di autoscuola devono presentare una denuncia di inizio attività (DIA) alla Provincia di Forlì-Cesena previo possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

Dopo 30 giorni dalla presentazione della SCIA gli interessati possono iniziare effettivamente l'attività e devono mandare una comunicazione scritta alla Provincia per rendere noto che l'attività è iniziata.

La SCIA è disciplinata dall' art. 19 della Legge 7 agosto 1990, N. 241