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UCCELLI DA RICHIAMO

Informativa sui derivati domestici del piccione (cd. "volantini")

Si ricorda che a norma del comma 1/bis, art.55 legge regionale 8/1994 s.m.i. è consentito da parte del cacciatore l'uso come richiami vivi dei derivati domestici del piccione selvatico provenienti da allevamento.

A tal riguardo il Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di Ferrara interpreta la norma richiedendo al cacciatore una autodichiarazione in merito alla provenienza domestica (da allevamento) dei piccioni utilizzati per l'esercizio venatorio, che a loro volta devono essere dotati di anello, indipendentemente dal fatto che possano essere facilmente distinti, per le loro stesse caratteristiche, dalla specie selvatica.

Ciò stante si informa che il cacciatore, avvalendosi dell'allegato modello di autocertificazione, può dichiarare in Regione la provenienza da allevamento dei piccioni utilizzati durante l'esercizio venatorio, a tal fine identificati tramite apposizione di anello inamovibile. Per quanto riguarda l'apposizione dell'anello il cacciatore può provvedere autonomamente alla marcatura oppure richiedere in Regione le fascette che gli verranno consegnate fino ad esaurimento delle scorte a disposizione.


Informativa sulla detenzione uccelli da richiamo

Per poter detenere ed utilizzare durante l'esercizio venatorio uccelli da richiamo, ogni cacciatore deve denunciare qualsiasi variazione che intervenga al proprio patrimonio di richiami, utilizzando i moduli in allegato (cessione richiami ad altro cacciatore, decessi, perdite, nascite) oltre ad eventuali acquisti da allevamento di fauna selvatica regolarmente autorizzato.

Il cacciatore, quando acquista uccelli da richiamo presso un allevamento deve notificare l'acquisto presso il Servizio Territoriale Agricoltura Caccia Pesca di Forlì-Cesena compilando l'apposita dichiarazione (vedi sotto in modulistica "Dichiarazione regolare marcatura"), attestante la regolare marcatura del richiamo che consiste nell'accertare la presenza, nella zampetta dell'esemplare, di anello inamovibile chiuso il cui numero corrisponda a quanto riportato nella bolla d'acquisto e con misura del diametro interno come di seguito indicata:

  • tordo sassello e tordo bottaccio mm.4.5

  • merlo e cesena mm.5.0

  • allodola mm.3.1

  • pavoncella mm.6.0

  • colombaccio mm.9.0

Nel caso di denuncia di decesso del richiamo, il cacciatore è tenuto a consegnare la relativa fascetta (anello inamovibile). Qualora non fosse in grado di restituire la fascetta deve dichiarare sotto la proprio personale responsabilità le motivazioni della mancata consegna.

Per ogni variazione, il cacciatore deve presentarsi presso il Servizio Territoriale Agricoltura Caccia Pesca di Forlì-Cesena munito di licenza di caccia in corso di validità e dei documenti di cessione rilasciati dal centro di raccolta o dall'allevamento.

Il cacciatore al quale, eccezionalmente, si riproducano i richiami da lui detenuti a fini venatori, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Servizio Territoriale Agricoltura Caccia Pesca di Forlì-Cesena così da consentire alla stessa di provvedere alla marcatura dei "pullus", entro 10 giorni dalla nascita. Tali esemplari, una volta denunciati e inanellati possono essere liberamente detenuti dal cacciatore presso il quale si siano riprodotti ed utilizzati nell'esercizio venatorio, secondo i limiti numerici vigenti.

Si informa che solo in caso di anelli usurati e non completamente leggibili o di pericolo per il benessere dell'esemplare (es. per infezione o altro), purché ancora regolarmente apposti alla zampetta del richiamo e riconducibili a regolari bolle di cessione da centro di raccolta, il Servizio Territoriale Agricoltura Caccia Pesca di Forlì-Cesena, su apposita richiesta dell'interessato e previa verifica in ordine allo stato denunciato, può assegnare, apporre al richiamo e verbalizzare il nuovo anello identificativo.

Per nessuna motivazione si provvede a sanare situazioni in cui i richiami non siano più identificati mediante marcatura inamovibile.

Il cacciatore che cessa l'attività perde il titolo per detenere i richiami. In tal caso può consegnare i richiami ad altro cacciatore.


Informativa su impianti di cattura e centri di raccolta

Si comunica che in data 5/12/2014 con determina n. 3693 del 5/12/2014 P.G. 111306/2014 sono state annullate le determine di istituzione, anno 2014, degli impianti di cattura e dei centri di raccolta per la cessione ai cacciatori di richiami vivi.

Tale provvedimento è stato necessario a seguito dell'annullamento, da parte del Consiglio dei Ministri, della delibera di Giunta Regionale n. 1232 del 23/07/2014 che consentiva l'attività di cattura.

Pertanto si intende cessata l'attività di cattura dei richiami vivi.

Responsabile ufficio pianificazione faunistica

Dott. Carlo Matteucci
tel. 0543/714550
fax del protocollo: 0543/714714
e-mail: cmatteucci@regione.emilia-romagna.it

orario di ricevimento funzionari:
lun.-ven. 9-12:30

stacp.fc@postacert.regione.emilia-romagna.it        per saperne di più sulla pec ...


A chi rivolgersi:

Balestra Silvia
tel. 0543/714572,
fax del protocollo: 0543/714714
e-mail: sbalestra@regione.emilia-romagna.it


Modulistica:

  cessione richiami

  variazione richiami

  dichiarazione regolare marcatura

  richiesta duplicato documentazione richiami

  autodichiarazione derivati domestici del piccione