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RECUPERO CAPI FERITI CON CANI DA TRACCIA

La vigente normativa in materia di recupero della fauna ferita in azione di caccia stabilisce che il recupero viene effettuato dai "conduttori dei cani da traccia", persone cioè che hanno conseguito una specifica abilitazione regionale, previo frequenza ad apposito corso e superamento di esame finale.

Nelle attività del recupero, i conduttori si avvalgono di un apposito cane (ausiliare) denominato cane da traccia, anch'esso in possesso di idonea abilitazione rilasciata da un giudice ENCI, da rinnovare ogni due anni. E' esonerato dal rinnovo l'ausiliare che abbia effettuato, nel corso della stagione venatoria, almeno 5 recuperi portati a termine con esito positivo.

 

E' costituito presso la Regione l'elenco dei conduttori cani da traccia (elenco scaricabile in formato pdf).

I nuovi cacciatori abilitati e in possesso del cane da traccia devono chiedere l'iscrizione a tale Elenco al fine di esercitare l'attività di recupero.

 

Il recupero di ungulati feriti in azione di caccia è consentito sull'intero territorio provinciale previo consenso del soggetto territorialmente competente.

L'accesso agli ambiti protetti è autorizzato annualmente agli iscritti all'elenco, previa specifica richiesta scritta.

Nel territorio del Parco Nazionale, nel caso in cui si verifichi la necessità di procedere al recupero di un capo ferito, l'intervento sarà organizzato di concerto con l'Ente Parco e il Corpo Forestale dello Stato.

 

Al solo sospetto di ferimento di un capo di ungulato, il cacciatore deve darne comunicazione al referente per il recupero dei capi feriti e richiedere l'intervento del conduttore del cane da traccia, fra gli iscritti all'elenco provinciale.

Il conduttore interpellato al riguardo, è tenuto a collaborare al recupero del capo ferito e prima di iniziare l'intervento, di norma, deve comunicare alla Polizia Provinciale l'avvio del recupero.

La comunicazione può essere fatta tramite chiamata alla centrale radio operativa della Polizia Provinciale al n. 0543 – 706462 (attiva dal lunedì al sabato dalle ore 7 alle ore 19 e il sabato mattina dalle 7 alle 13) oppure tramite e mail all'indirizzo poliziaprovinciale@provincia.fc.it o tramite fax al n. 0543 447797

Qualora il conduttore giudichi il recupero particolarmente impegnativo, può farsi coadiuvare da altro conduttore abilitato, armato e privo di cane.

 

Prima di iniziare l'intervento di recupero, il conduttore deve certificare l'avvio dell'azione compilando l'apposita scheda d'intervento.

Il conduttore entro un mese dal termine della stagione venatoria presenta al Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di Forlì-Cesena le schede riassuntive degli interventi effettuati, debitamente compilate.


A chi rivolgersi per gli aspetti amministrativi:

Pedone Antonietta

tel. 0543/714573,
fax del protocollo: 0543/714714
e-mail: apedone@regione.emilia-romagna.it
P.e.c.:stacp.fc@postacert.regione.emilia-romagna.it

orario di ricevimento funzionari: dal lun. al ven. 9-12:30 


A chi rivolgersi per gli aspetti tecnici:

Matteucci Carlo
tel. 0543/714550,

fax del protocollo: 0543/714714
e-mail: cmatteucci@regione.emilia-romagna.it
P.e.c.: stacp.fc@postacert.regione.emilia-romagna.it

orario di ricevimento funzionari: dal lun. al ven. 9-12:30