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PIANI DI CONTROLLO

Controllo della fauna selvatica: informazioni

La vigente normativa nazionale e regionale in materia di controllo della fauna selvatica stabilisce che per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, si provvede al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia.

Tale controllo viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici, su parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica (ISPRA).

Qualora l'ISPRA verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, si possono attivare piani di controllo con abbattimento del selvatico.

Premesso quanto sopra, al fine di semplificare le procedure necessarie alla espressione dei pareri tecnici da parte di ISPRA e nell'ottica del risparmio di tempo e risorse, il Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di Forlì-Cesena ha approvato e sottoscritto con ISPRA in data 7/9/2015 il nuovo "Protocollo Tecnico circa le azioni di controllo numerico delle popolazioni di specie selvatiche problematiche" (protocollo scaricabile in formato pdf). Con la sottoscrizione del predetto Protocollo Tecnico è possibile approvare e realizzare gli interventi di controllo numerico ivi contemplati, nel pieno rispetto delle procedure previste, senza necessità di chiedere ulteriori pareri ISPRA.

Di seguito sono riportate le specie di fauna selvatica contemplate nel Protocollo tecnico e relative aree di intervento

Specie

Aree di intervento

Corvidi (gazza, cornacchia grigia e ghiandaia)

Ambiti protetti di istituzione provinciale;

Aree di rispetto;

Ambiti a gestione privata (AFV, ZAC) su istanza adeguatamente motivata;

Frutteti o colture suscettibili di danno con frutto pendente, entro un raggio di 100 metri dagli stessi.

Volpe

Ambiti protetti di istituzione provinciale;

Aree di rispetto;

Ambiti a gestione privata su istanza adeguatamente motivata;

Interventi puntiformi a tutela di animali di bassa corte opportunamente stabulati e protetti da strutture atte ad evitare lo scavo e l'ingresso della volpe;

Zone limitrofe alle aree di cui sopra per un raggio di circa 500 metri, ove sia accertata e mappata la presenza di tane attive e qualora specifiche istruttorie tecniche ne dimostrino la necessità.

Cinghiale

Zone non vocate (ZNV);

Ambiti protetti di istituzione provinciale;

Colombo di città

Intero territorio rurale provinciale, limitatamente alla superficie delle coltivazioni suscettibili di danno e comunque entro non oltre 100 m. di distanza dalle stesse

Storno

Comuni in cui ricadono appezzamenti nei quali si sono verificati danni da Storno nelle annualità precedenti o vi sia un'elevata probabilità di danneggiamenti, in corrispondenza di frutteti, uliveti, vigneti e colture orticole suscettibili di danneggiamento, nel periodo dall'inizio della maturazione alla raccolta, solo in presenza di frutti pendenti, entro 100 m. di distanza dalle colture

Visone americano

Aree ove sia accertata la presenza regolare di nuclei significativi della specie

Gabbiano reale

Aree urbane costiere

 

Come procedere per proporre alla Provincia l'approvazione del piano di controllo

Secondo quanto stabilito dalla vigente normativa (L.R. 8/94 s.m.i.) i piani di controllo vengono realizzati sotto la responsabilità organizzativa ed il coordinamento della Polizia Provincia, che può avvalersi, oltre alle figure indicate dall'art. 19 della L.N. 157/92, di operatori abilitati alla gestione faunistica dopo avere frequentato specifici corsi di preparazione (cosiddetti coadiutori). 

 

Per proporre al Servizio Territoriale Agricoltra Caccia e Pesca di Forlì-Cesena l'attivazione del piano di controllo, nel pieno rispetto delle modalità operative stabilite dal Protocollo Tecnico, gli ATC ed i gestori di istituti d'iniziativa privata devono presentare in Provincia adeguata richiesta motivata e supportata da tutte le informazioni tecniche ed i censimenti effettuati, nonché dettagliare specificatamente come affrontare le varie fasi operative, che sono a completo onere del gestore. 

Ad esempio, per quanto riguarda il controllo al cinghiale occorre avere la disponibilità e specificare nella richiesta a quale "Centro di sosta e Centro di Raccolta" riconosciuto ai sensi delle normative vigenti verrà temporaneamente trasportato l'animale nonché a quale "Centro di lavorazione della selvaggina" riconosciuto ai sensi delle normative vigenti verrà conferito l'animale per essere sottoposto ad ispezione sanitaria e se riconosciuto sano a bollatura sanitaria.

 

Per quanto concerne le procedure operative ed i criteri guida nella scelta dei coadiutori, si richiama la delibera di Giunta Provinciale n. 58417/2011/271 del 1/6/2011 (delibera scaricabile in formato pdf) .

 

In particolare, gli interventi sono coordinati dalla Polizia Provinciale che può avvalersi di personale volontario, secondo il seguente ordine di priorità:

1) i proprietari o conduttori dei fondi interessati dalle azioni di controllo;

2) i coadiutori che si renderanno disponibili con impegno e continuità alla realizzazione di azioni di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica, al recupero della fauna selvatica, ferita o morta, alla realizzazione delle operazioni di tabellamento degli Istituti faunistici, nonché di interventi di cattura della fauna selvatica;

3) nell'ambito del controllo del cinghiale, preferibilmente i coadiutori che già collaborano nella realizzazione del controllo di una delle seguenti specie: nutria, volpe, corvidi.

Condizione indispensabile per partecipare agli interventi da parte dei soggetti sopra indicati è che gli stessi siano iscritti nell' "elenco partecipanti piano di controllo"  redatto dal Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di Forlì-Cesena sulla base delle comunicazioni degli interessati, fatto salvo quanto stabilito nei singoli piani di controllo vigenti.

L'iscrizione è subordinata alla sottoscrizione da parte dell'interessato di apposita "Comunicazione di disponibilità alle azioni di controllo", (comunicazione scaricabile in formato pdf) che gli ATC, le Associazioni di categoria o gli altri soggetti gestori di istituti di iniziativa privata interessati alle azioni di controllo sono tenuti a raccogliere e presentare al Servizio Territoriale Agricoltura Caccia  Pesca di Forlì-Cesena ai fini del controllo dei requisiti per l'iscrizione nel predetto "Prospetto generale". 

L'iscrizione è a tempo indeterminato, fatto salvo l'obbligo dell'interessato di comunicare qualsiasi variazione inerente fatti, stati e qualità personali dichiarati nella predetta "Comunicazione di disponibilità alle azioni di controllo", precedentemente resa.

Una volta approvato il Piano, gli ATC, le Associazioni di categoria o gli altri soggetti gestori di istituti di iniziativa privata interessati alle azioni di controllo propongono e trasmettono al Comando di Polizia provinciale le date, le aree interessate dagli interventi nonché il nominativo dei "Coordinatori" e degli operatori.

E' possibile scaricare la Schematizzazione procedure in formato pdf.

 

Piani di controllo attualmente in vigore:

con determina prot.n. 3661 del 31/12/2015 del visone americano (piano scaricabile in formato pdf

con determina n. 3480 del 17/12/2015, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il piano di controllo di specie opportuniste (corvidi e volpe) 2015-2018 (piano scaricabile in formato pdf)

con determina n. 3482 del 17/12/2015, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il piano di intervento sul colombo di città 2015-2018 (piano scaricabile in formato pdf)

con determina n. 3479 del 17/12/2015, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il piano di controllo del cinghiale 2015-2018 (piano scaricabile in formato pdf)
Nel merito si segnala che con delibera di Giunta Provinciale PG n.42621/169 del 24/04/2015, esecutiva ai sensi di legge, è stato riconosciuto agli ATC il controllo delle fauna selvatica nelle zone di protezione istituite nel territorio di Forlì-Cesena non affidate in gestione convenzionata ad altri enti/associazioni (delibera scaricabile in format pdf).

convenzione biennale approvata con determina n.1305 del 6/5/2014 P.G. 46586/2014 e stipulata in data 8/5/2014 in virtù della quale l'organizzazione professionale agricola CIA effettua il controllo del cinghiale nell'Oasi di Monte Tiravento (convenzione scaricabile in formato pdf)

con determina n. 3481 del 17/12/2015, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il piano di controllo dello storno (piano scaricabile in formato pdf)

Responsabile ufficio pianificazione faunistica

Dott. Carlo Matteucci
tel. 0543/714550
fax del protocollo: 0543/714714
e-mail: cmatteucci@regione.emilia-romagna.it

orario di ricevimento funzionari:
lun.-ven. 9-12:30

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