Competenze dell'Ufficio Mezzi di Produzione per l'Agricoltura e la Pesca Marittima

Legge Regionale 14 febbraio 1979 n°3 e successive modificazioni "Interventi per lo sviluppo e la valorizzazione delle attività ittiche"
La L.R. 21 aprile 1999, n. 3 relativa alla "Riforma del sistema regionale e locale" all'art. 81, prevede che alle Province costiere di Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, siano delegate le funzioni amministrative di concessione e liquidazione dei contributi e le relative funzioni di controllo sulla destinazione dei contributi per la promozione e la valorizzazione della pesca marittima, della maricoltura e delle attività produttive connesse. Spetta quindi alla Amministrazione provinciale di Forlì-Cesena la gestione dei contributi che ogni anno vengono richiesti dalle Imprese di pesca che operano in provincia e che sono iscritte presso il Locamare di Cesenatico.
Le iniziative ammesse a contributo riguardano, art. 2 comma 1:
  1. costruzione di imbarcazioni da pesca;
  2. acquisto di apparecchiature di bordo, sostituzione di apparati motore e trasformazione su imbarcazioni da pesca;
  3. costruzione, ampliamento e acquisto di opere, di attrezzature ed impianti per la conservazione, la lavorazione e la trasformazione dei prodotti della pesca destinati alla alimentazione umana e relativi scarti di lavorazione;
  4. costruzione, ampliamento e acquisto di magazzini ed impianti per la riparazione di reti e di attrezzature per la pesca;
  5. acquisto di mezzi di trasporto per la distribuzione dei prodotti della pesca;
  6. iniziative di studio, di progettazione, di ricerca applicata e di sperimentazione volte al miglioramento tecnologico degli allevamenti ittici, con particolare riguardo alle condizioni ambientali che consentono il massimo accrescimento della conversione ottimale del cibo, ai problemi dello svernamento e alla valorizzazione industriale del prodotto, al fine di assicurare alle iniziative ittiche in acque salmastre previste dal programma regionale di sviluppo, il necessario sostegno tecnologico e sperimentale.
I destinatari dei contributi, residenti o aventi sede nella regione Emilia Romagna, possono essere:
  • pescatori singoli o associati, imprese di pesca, caratisti, cooperative di pescatori o loro consorzi, enti o associazioni esercenti la pesca o l'acquacoltura per le iniziative di cui alle lett. a), b), c) dell'art. 2;
  • cooperative di pescatori o loro consorzi, per le iniziative di cui alle lett. d) ed e) dell'art.2;
  • ooperative di pescatori o loro consorzi, enti locali e territoriali, enti e società esercenti l'acquacoltura, istituti pubblici di ricerca, per le iniziative di cui alla lett. f) dell'art. 2; per questa tipologia di iniziative la parte amministrativa è di competenza regionale.
La flotta regionale necessita di una continua attenzione ed adeguamento, soprattutto al fine di risolvere alcune problematiche relative alla sicurezza in mare dei lavoratori, in particolare anche e soprattutto alla luce della nuova normativa che impone determinati innovazioni e adeguamenti. Al fine di consentire gli adeguamenti necessari e possibili, restando alla competenza statale gli interventi finanziabili tramite lo SFOP (Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca) o il Piano triennale, a livello regionale si individua come strumento di finanziamento la L.R. 3/79 con priorità a tutti quegli interventi realizzati per consentire l'adeguamento della flotta alla normativa nazionale in tema di sicurezza del lavoro e delle condizioni di vita a bordo.
La domanda, il cui modulo può essere richiesto all'Amministrazione provinciale rientrante nella sfera di applicazione della L.R. 3/79 e alla Regione Emilia Romagna - Ufficio Economia Ittica in V.le Aldo Moro nr. 44, dovrà essere presentata in carta semplice indirizzata al Presidente dell'Amministrazione provinciale di competenza, perché sede dell'Impresa di pesca richiedente o perché sede dell'iniziativa; fermo restando che possono fare domanda solo richiedenti residenti in Emilia Romagna, entro il termine fissato, salvo diverse disposizioni stabilite dall'annuale delibera della Giunta della Regione Emilia-Romagna. Nel caso in cui il termine di scadenza per la presentazione ricada in un giorno festivo, la suddetta scadenza è prorogata al primo giorno non festivo seguente. Per le domande spedite per posta A.R., farà fede il timbro di partenza. La domanda è redatta in forma di Dichiarazione Sostitutiva di Notorietà per cui dovrà essere allegata fotocopia fronte retro del documento di identità in corso di validità, e dovrà essere obbligatoriamente redatta in ogni sua parte.
L'Amministrazione provinciale provvederà all'istruttoria delle domande valutando l'ammissibilità dell'iniziativa al contributo, determinando le spese ammissibili e predisponendo il Piano provinciale degli interventi, redatto sulla base delle domande ammissibili.

I Piani provinciali, una volta approvati dalla Giunta Regionale, costituiscono atto di concessione nei limiti massimali di contributo risultanti dall'atto di approvazione. Verrà comunicata ai richiedenti l'accoglimento o la reiezione della domanda. Il richiedente ha, dal momento dalla comunicazione dell'accoglimento della concessione del contributo, sei mesi di tempo per realizzare la iniziativa proposta, a meno di una richiesta di proroga.
L'Amministrazione provinciale, su richiesta dell'interessato, provvederà alla verifica dell'intervento proposto, della documentazione di spesa e dei dati amministrativi comunicati. Successivamente a questa fase di verifica verrà redatto l'atto di liquidazione del contributo richiesto.
 

Ufficio Mezzi di Produzione per l'Agricoltura e la Pesca Marittima
Servizio Agricoltura Spazio Rurale Flora e Fauna
P.zza Morgagni, 2
47121 Forlì
 
Responsabile:
Gian Luca Ravaglioli
tel. 0543 714526 - fax 0543 447714
e-mail gianluca.ravaglioli@provincia.fc.it
 
Collaboratori:
Elisa Freddi
tel. 0543 714705 - fax 0543 447714
e-mail elisa.freddi@provincia.fc.it
 
Barbara Mantellini
tel. 0543 714566 - fax 0543 447714
e-mail barbara.mantellini@provincia.fc.it